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Giorno 80: Slow Fashion

Oggi parliamo di RICICLO CREATIVO!
(Un ottimo modo per dare valore agli oggetti, riconoscendogli una vita più "dignitosa")

Su internet potete trovare tantissime idee (alcune con tanto di video tutorial) per riciclare oggetti in modo creativo. Il riciclo creativo è un hobby, ma in alcuni casi è diventata moda, basta pensare agli oggetti di design, che sempre più spesso si vedono in giro, realizzati a partire da vari componenti riutilizzati.

Tutto sta alla vostra fantasia...non si sa mai che un giorno anche una vostra creazione non diventi un must.

Non sono particolarmente creativa, ma mi sono comunque divertita molto quest'inverno a realizzare qualche pensiero natalizio partendo da vecchie scatole, cornici, una coperta di pile e tanti pezzetti di stoffa colorati.

Vi mostro qualcosa...

E già che c'ero ho personalizzato anche i pacchetti!











Certo, i miei sono esperimenti, voglia di pasticciare un po', come in cucina... ma come vi dicevo il riciclo è anche moda e allora guardate che borse ed accessori fantastici ha realizzato questa ragazza, utilizzando vecchi telefoni, ingranaggi di orologi, monete e tanto altro. E i prezzi non sono certo da mercatino dell'usato!

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Giorno 68: Cromosoma X batte cromosoma Y 1.0

Si, credo proprio di avere qualche cromosoma femminile di meno perché ci sono cose che proprio non riesco a fare, anche se mi impegno e so esattamente dove sbaglio, finisco irrimediabilmente per ricommettere lo stesso errore, ancora ed ancora. 

Qualcuno potrebbe obiettare "questo non significa avere un cromosoma di meno, ma qualche neurone in sciopero", ma credo che questo "rituale" sia legato a quelle cose che proprio non riesco ad imparare - il che in effetti succede anche con cose prettamente maschili - e di fronte alle quali il mio cervello protesta, infilandosi un bel paio di cuffie per non sentire proprio quel rumore di sottofondo che si chiama "istruzioni".

Io odio le istruzioni - questo sono sicura di  averlo già detto - sono impaziente, frettolosa come i bambini che si precipitano sui regali di Natale, non notano nemmeno il pacchetto incartato con tanto amore e dedizione, non vedono biglietti d'auguri (neanche se dentro ci fosse una banconota da 50 €) ma vogliono andare al sodo, scartare quel regalo fino al midollo, distruggerne la confezione, arrivare al cuore e.....passare al regalo successivo.
Ecco, io sono un po' così, voglio solo poche indicazioni e.. via si parte, fatemi toccare con mano, provare tutto, che tanto imparo strada facendo!!

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Straccetti di pollo in salsa

Dato che il trasloco è imminente e nella mia sistemazione provvisoria non avrò cucina né frigo, sto cercando di svuotarlo il più possibile. Quindi ho provato questa ricetta con una salsa-caponata..


3 fette di pollo
1 cipolla
1 peperone
1 zucchino
1 manciata di piselli
3 cucchiai di salsa di pomodoro
Prezzemolo
1 bicchiere di brodo
Pepe
Olio EVO




Lavate la cipolla, lo zucchino e il peperone, tagliate lo zucchino a rondelle, la cipolla ed il peperone a listarelle.
In un'ampia padella antiaderente fate scaldare un filo di olio EVO e fate soffriggere la cipolla per un paio di minuti, poi unite il peperone. Aggiungete un po' di brodo e coprite con un coperchio, fate cuocere per 5 minuti. Unite piselli e zucchine e il brodo restante. Cuocete per altri 10 minuti, togliendo il coperchio eventualmente per far assorbire meglio il brodo. Unite la salsa, il prezzemolo ed il pepe. Trasferite nel mixer, aggiungete un filo d'olio e frullate. Nel frattempo tagliate a striscioline il pollo e mettetelo nella padella antiaderente usata per le verdure, fate scottare a fiamma viva un minuto per parte, poi abbassate la fiamma ed unite la salsa. Fate cuocere per 10 minuti. Servite il pollo in un piatto fondo o una ciotola, adagiato sul letto di salsa.

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Giorno 41: il nostro amico si chiama EVO

Oggi purtroppo non ho preparato nessuna nuova ricetta, ma vorrei soffermarmi un attimo a parlare di un alimento molto importante nella nostra dieta: l'olio di oliva. 
Sto leggendo questo libro, che vi consiglio perché, a prescindere dalle vostre opinioni in merito, vi farà sicuramente scoprire cose a cui non avevate pensato e vi farà forse rivedere le vostre abitudini alimentari.

Vi riassumo quanto scritto nel libro sull'importanza dell'olio di oliva.

Elemento base della dieta mediterranea, l'olio di oliva è ricco di polifenoli, sostanze naturali che esercitano un'importante azione preventiva e curativa sul nostro corpo, aiutandoci a prevenire malattie cardiovascolari, cancro, diabete e osteoporosi. 

"L'olio di oliva aumenta le HDL (colesterolo buono) e diminuisce i trigliceridi, riduce la placca arterosclerotica, funziona come un antinfiammatorio naturale, inibisce la coagulazione del sangue riducendo il rischio di trombosi, aiuta nell'artrite e sembra perfino avere un'azione antitumorale." (Mangia che ti passa - Filippo Ongaro, p.99)

Quindi, come dice lo stesso Ongaro "usandolo a crudo, abbondiamo pure!", ovvero - dico io...

W il pinzimonio!!!


Menu del giorno
Colazione: brioche e marocco
Metà mattina: tè
Pranzo: penne di kamut con sugo ai carciofi, macedonia
Cena: pinzimonio e crescenza con grissini

Attività fisica: 15 minuti di follia U2ica (difficile da spiegare)

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Finocchi gratinati light

Come promesso, prendendo spunto dalla richiesta della mia bambina preferita, ho deciso di provare questa ricetta...che sicuramente non sarà come quella della sua mamma ma...ci accontenteremo :)

Per questa ricetta ho preso spunto da questo sito che presenta il piatto molto bene (molto meglio del mio ahimè...però io sto traslocando...eh..), non ho seguito la ricetta proprio alla lettera ma devo dire che l'esperimento è riuscito.

Finocchi gratinati light

4 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano
Sale e Timo 
1 finocchio grande

Per la besciamella
2 cucchiai di olio EVO
2 cucchiai di farina 00
250 ml. latte
Noce moscata
Sale

Lavate il finocchio e tagliatelo a fette abbastanza sottili. Fate bollire dell'acqua e sbollentateli per 5 minuti.
Intanto versate in un pentolino la farina e l'olio, mescolate bene in modo che non si formino grumi. Trasferite il tutto sul fuoco ed aggiungete il latte a filo, continuando a mescolare. Salate ed aggiungete la noce moscata.
In una ciotola mescolate il pangrattato, il parmigiano, un pizzico di sale ed il timo. 
Accendete il forno al grill. Scolate i finocchi, versate un po' di besciamella sul fondo di una casseruola ed adagiateli sopra; ricoprite con la besciamella e cospargete con il misto di pangrattato e parmigiano.
Infornate per 20 minuti e servite.


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Giorno 36: pasticci pasquali...

Sarà la Pasqua, sarà il ciclo, ma in questi giorni - devo ammettere - sto un po' "pasticciando"...non posso resistere!! Nei prossimi giorni mangerò spesso fuori, per cui temo che la mia "dieta" ne risentirà (ma non il mio umore :D ) e non riuscirò ad inserire molte ricette...Ma lascio passare questo week end e poi riprendo in mano la situazione!

Oggi ho preparato una ricetta con gli asparagi, altra verdura scoperta solo qualche anno fa...ha un gusto particolare e si possono preparare delle ricette veramente sfiziose con questo ingrediente. Da quando ho iniziato questo progetto mi sto informando sui vari alimenti e sembra proprio che l'asparago abbia diverse proprietà interessanti per chi decide di iniziare una dieta. Come prima cosa ha pochi grassi (come molte verdure), sono ricchi di Rutina, una sostanza che aiuta a rinforzare le pareti dei capillari, oltre che di potassio e altre vitamine. Ma soprattutto gli asparagi hanno un elevato potere diuretico, per cui è uno di quegli alimenti che si possono mangiare a volontà!

Menu del giorno
Colazione: dolcetto alle fragole, tè
Pranzo: zucchini saltati in padella con uovo, crostini, macedonia e caffè
Metà pomeriggio: gelato, tè verde alla menta
Cena: straccetti di pollo caramellati agli agrumi, con asparagi e zenzero, zucchini (avanzati dal pranzo), 1 fettina di colomba (sigh, sigh)

Attività fisica: giri per la città, niente di più

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Giorno 35: il bello di vivere in un paesino di campagna

Il bello di vivere in un paesino di campagna è che le persone si conoscono tutte, che puoi lasciare la porta di casa aperta, che se cammini per strada ed incontri qualcuno (cosa non così scontata), quel qualcuno ti saluta sempre, anche se non ti conosce, e se ti conosce si ferma a scambiare due parole e ti chiede come stai.

Il bello di vivere in campagna e conoscere tutti è che gli amici che coltivano i campi vicini sono sempre disposti a darti l'avanzo, quello che non viene venduto perché non esteticamente perfetto, e magari darti anche quello che venderebbero, perché ne hanno in abbondanza e perché sanno che tu ricambierai il gesto in qualche modo.

Il bello di avere i campi vicini, oltre alla possibilità di lasciare libero il tuo cane e di fare lunghi giri in bicicletta in tranquillità, è che puoi raccogliere i frutti avanzati dopo la raccolta, e sono gratuiti.

Il bello di conoscere tutti è che gli amici, abituati ai prodotti naturali, quando fanno visita ai propri familiare in altri paesi, magari al sud, ti portano volentieri i prodotti fatti proprio in casa dai parenti.

 
Menu del giorno
Colazione: brioche e marocco
Pranzo: insalata mista, jocca con crostini
Metà pomeriggio: banana
Cena: rotolini di zucchine con salmone, bruschillas :)
(che sarebbe una tortillas con pomodorini a pezzettini, basilico e rosmarino tritato)

Attività fisica: giustificata per...indisposizione :P



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Giorno 22: I nuovi lavoratori della rete

Dato che nel mio post di ieri ho parlato del lavoro e della passione, oggi vorrei segnalarvi questo sito (che è anche un libro): io lo trovo fantastico perché è una boccata di ossigeno. Anche chi è soddisfatto del proprio lavoro - poche soddisfazioni ma anche poche rotture - può farsi un viaggio di fantasia e pensare "perché no?"; chi invece vorrebbe cambiare ma è frenato dalla sua realtà, dal contesto economico, dalle aspettative degli altri può trovare in questo libro un conforto e uno stimolo a provarci, a coltivare una passione, anche solo nel tempo libero. E poi, perché no, a mettere in discussione tutto e riprendersi il proprio tempo.

Di ogni persona trovate la storia, il lavoro precedente e quello attuale, con il relativo compenso; un dato questo molto importante, perché aiuta a valutare concretamente il cambiamento che è sicuramente anche economico. Molte persone, infatti, hanno cambiato tenore di vita, con i sacrifici che questo può comportare, ma hanno anche scelto per la qualità della vita, cucendosi addosso il lavoro che gli "appartiene".

Buona lettura!


Menu del giorno
Colazione: 3 fette biscottate con marmellata, tè

Pranzo: zuppa di legumi e cereali 1 galletta di riso con Jocca, 1 kiwi, caffè
(Quando scrivo Jocca, non intendo che ho mangiato un intero vasetto. Oggi ho finito quell'unico vasetto che avevo preso e di cui ho scritto).
Metà pomeriggio: yogurt e 1 banana
Cena: fajitas di pollo light

Attività fisica: camminata di quasi 2 ore con il cane la mattina e 45 minuti al pomeriggio

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Involtini di trota salmonata con salsa ai piselli


Questa ricetta è buonissima! In realtà avrei voluto fare una salsa alla menta ma non sono riuscita a ritrovare la menta nel mio orto! Quindi, per evitare di fare una salsa con delle foglie di qualche pianta strana, ho optato per salvia e piselli:

1 filetto di trota salmonata
Aceto balsamico
Succo e buccia di 1 limone
Succo e buccia di 1 Arancio
Sale e pepe verde
Mandorle tritate
1/4 di bicchiere di vino bianco secco

Per il ripieno
1/2 spicchio d'aglio
Prezzemolo, timo, rosmarino
7/8 pomodorini pachino
1 fetta di pancarrè
Pangrattato

Per la salsa
1 pezzetto di porro
25 gr. di piselli
Salvia (una decina di foglie)
Sale e pepe
Brodo qb

Pulite il filetto di trota, prestando attenzione alle eventuali spine rimaste. Grattugiate la buccia di 1 limone ed 1 arancia e spremetene il succo. Con un bicchiere battere leggermente per assottigliare il pesce, tagliare in 2/3 pezzi, in base alla grandezza, e lasciar marinare per 15/20 minuti con il succo del limone, dell'arancia e 2 cucchiai di aceto balsamico. Aggiungete del pepe verde.

Lavate il timo, il rosmarino, la salvia ed il prezzemolo. Tritate il rosmarino, il prezzemolo, il timo e 1/2 spicchio d'aglio. Tagliate i pomodorini a pezzettini piccoli ed uniteli al trito. Imbevete 1 fetta di pancarrè nell'acqua (o nel latte), strizzatela bene ed aggiungetela al composto. Mescolate tutto ed aggiustate di sale e pepe, eventualmente unite del pangrattato.

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Giorno 19: la cucina è misura

Io ho sempre seguito alla lettera le ricette...più o meno...

Diciamo che le ho sempre seguite perché non avevo la più pallida idea di cosa unire e in quali quantità, tanto che le mie prime sperimentazioni erano veramente immangiabili. Forse perché iniziavo ad unire ingredienti e finivo regolarmente per volerci mettere dentro tutto il frigo o tutta la dispensa.

Così, quando ho iniziato a cucinare seriamente per qualcuno, mi sono affidata ciecamente alla ricetta, salvo poi voler sempre mettere un mio tocco personale, un'ingrediente "speciale". 
Certo, se inviti qualcuno, non puoi ritrovarti al momento del pranzo o della cena con qualcosa di impresentabile, però quando mi sento sicura sulla ricetta e mi rendo conto che sta riuscendo bene, devo trasgredire in qualche modo.
Sarà che sono pignolina, ma se seguo un'istruzione (che sia una ricetta o un manuale d'uso) e non è chiara o produce degli effetti non previsti, allora mi incavolo da morire. E purtroppo, cercando le ricette, tante volte mi sono arrabbiata con chi mette degli ingredienti ed ottiene un risultato bellissimo (a vedersi) mentre a me vengono delle schifezze colossali: impasti molli, o impossibili da lavorare, sapori troppo forti oppure sciapi..
E mi verrebbe voglia di avere lì con me l'autore della ricetta per farli mangiare il risultato.

Sempre più spesso, quindi, guardo bene o male la consistenza degli ingredienti ed invento la ricetta, ancora con qualche esito disastroso, ma almeno so che è "merito"mio..
Purtroppo però mi sono accorta che, così facendo, le mie ricette sono un po' tutte "ad occhio" e l'occhio, si sa, non è mai uguale per tutti..la mia difficoltà è che spesso cucino per me sola, quindi le dosi sono veramente esigue ed è difficile pesare tutto.

Ma prometto che nella prossime ricette sarò un po' più precisa :)


Menu del giorno
Colazione: fettina di torta leggera al limone, cereali integrali, tè
Pranzo: Crumble di broccoli (di ieri), insalata mista, pera
Metà pomeriggio: 1 banana, 1 carota
Cena: crema di funghi e crostini con jocca
Dopo cena: sprite con gli amici

Attività fisica: nessuna

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Giorno 16: fatica e gratificazioni

La crisi, la crisi, nient'altro che la crisi...ormai non si parla che di quello e tutte le nostre abitudini devono tener conto di questo "fantasma"..
Io trovo che la crisi, di qualsiasi genere sia, personale o collettiva, sia un motore, una spinta al cambiamento, qualcosa che ti obbliga a fermarti e riflettere, fare il punto su dove sei arrivato, chi sei, dove volevi andare e come sei arrivato lì..

Ci si ritrova a dover fare più sacrifici, rivedere i propri piani, forse hai finito gli studi e non hai una prospettiva, oppure sei più vicino alla pensione e a non sai da dove ricominciare.
Ma RICOMINCIARE è la parola d'ordine; ci si sente spaesati, spaventati, atterriti, depressi, frustrati ma si è in qualche modo obbligati a ricominciare.

Questa incertezza ti fa rivalutare le priorità della vita, ti fa cambiare quel tran tran a cui ti eri abituato e che pensavi ti avrebbe accompagnato per anni, sempre uguale. E invece la vita non è mai uguale, nel bene e nel male ti sorprende sempre...e ti obbliga a ricominciare.

E, se nella ricerca di un nuovo lavoro sei un numero uguale agli altri e i tuoi "titoli" acquisiti con tanta fatica non contano nulla rispetto all'esperienza, o se i tuoi anni di esperienza sono troppi per poter essere inserito come apprendista, allora pensi di cambiare tutto, di ricominciare da zero. Pensi ai tuoi sogni di bambino, alle tue passioni, agli hobby che coltivavi e che, crescendo, hai perso per strada perchè il tempo è poco e gli impegni sono troppi. E magari ti dici, perchè no? Proviamoci, senza troppe speranze, ma con tanta passione.
Così nascono i nuovi "lavori", le passioni che prendono forma e ti ripagano dei tuoi sforzi, regalandoti maggiore serenità, qualità della vita migliore e maggiori soddisfazioni.

Per cui, per quanto mi riguarda, meglio la crisi dell'opulenza e della passività a cui ci siamo abituati, meglio dare maggiore valore alle cose che abbiamo che cambiarle con troppa leggerezza, meglio prestare più attenzione alle persone che ascoltarle distrattamente, meglio fare la spesa intelligente che sprecare, meglio le serate in casa con gli amici che stordirsi nella confusione, meglio impegnarsi per realizzare i nostri sogni che fare il minimo indispensabile per un lavoro che non ci appartiene.


Tornando a noi, oggi è stata una giornata parecchio faticosa, per via del trasloco e mi sono regalata per 2 concessioni, che vanificheranno gli sforzi delle ultime settimane, ma ci volevano prorpio!! :)

Menu del giorno
Colazione: cereali integrali con frutta secca, tè
Pranzo: tagliatelle al ragù al volo
Metà pomeriggio: cioccolata calda e 2 biscotti al cioccolato
Cena: menu cinese

Attività fisica: mille volte le scale!!

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Ciambella soffice e leggera

Nella mia dispensa - che sto svuotando per il trasloco - c'era un pacco di biscotti secchi, quelli che nessuno mangia, se non chi è a dieta...così ho deciso di trasformarli in "farina" per mettere il tutto in un contenitore. Così ho provato a fare una ciambella leggera, prendendo spunto da questa ricetta, sostituendo però la farina con i biscotti sbriciolati. Ho ridotto la dose dello zucchero perché i biscotti sono già zuccherati, anzi, vi consiglio di aggiungere lo zucchero poco alla volta e valutare quando per voi è abbastanza dolce.
Ho aumentato la dose della farina di biscotti perchè il mio impasto era un pò troppo liquido.


200 gr biscotti secchi sbriciolati
100 gr di zucchero di canna
85 gr olio di semi di girasole
85 gr di acqua
1/2 bustina di lievito
Buccia di 1 limone grattugiata
2 uova
Marmellata
Cannella





Frullate i biscotti secchi, fino ad ottenere una farina, eventualmente setacciatela per togliere eventuali pezzi grossi. Lavorate le uova con la metà dello zucchero ed unite ai biscotti frullati. fate sciogliere il lievito con poca acqua e versate sul composto, aggiungendo l'olio, la buccia di limone grattugiata, l'acqua poco alla volta e lo zucchero (provate ad assaggiare e, se lo ritenete sufficientemente dolce, non mettetelo tutto).
Il composto deve essere morbido ma non troppo liquido, per questo valutate la dose dell'acqua, io sono andata un po' ad occhio. Potete infornare, come indicato nella ricetta, a 170° per 20-30 minuti, oppure, come ho fatto io, utilizzare la pentola fornetto, che è molto più comoda!
Imburrate la pentola (o la teglia se usate il forno) e versate il composto. Ho aggiunto un pò di marmellata per renderla più golosa agli altri, ma se preferite potete evitare. Mescolate la marmellata con 2 cucchiai d'acqua e versate all'ultimo sul composto. (Io l'ho "nascosta" sotto l'impasto con un cucchiaio).

Ho servita la ciambella con una spolverata di cannnella..un profumo delizioso!!

Se avete dei biscotti secchi avanzati vi consiglio di tritarli e di utilizzarli al posto della farina per le vostre ricette..

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Bocconcini di pollo alla paprika con pomodorini



Petto di pollo
Farina
Latte
Paprika
Sale e pepe
Rosmarino
Pomodorini pachino
Sedano tritato
Olio EVO





Tagliate il petto di pollo a tocchetti, eliminando le parti grasse. Infarinate i bocconcini e togliete eventuale eccesso di farina. In una padella antiaderente versate un filo d'olio (io ho provato a non metterlo ma poi si sente un po' troppo la farina, potete provare con un pochino d'acqua), non appena si scalda mettete il pollo e fate cuocere a fiamma viva un minuto per parte. Nel frattempo versate un po' di latte in una ciotola (io ho usato meno di metà bicchiere con 7/8 bocconcini) ed unite la paprika (2 cucchiai nel mio caso) ed il pepe (una spolverata). Abbassate la fiamma e versate il latte sul pollo, salate ed aggiungete il rosmarino tritato.
Lasciate cuocere fino a che il latte non si sarà quasi completamente addensato, girando di tanto in tanto.

Come contorno ho preparato dei pomodorini pachino con sedano tritato, olio e sale.

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Tortino di ricotta e spinaci tiepido con pomodorini

Oggi avevo voglia di sperimentare ma, ahimè, sottovaluto sempre il tempo necessario per cimentarsi nelle invenzioni culinarie...

Tortino di ricotta e spinaci tiepido con pomodorini 


100 gr di ricotta vaccina
Spinaci surgelati (2 cubetti)
5/6 pomodorini pachino
3 noci tritate grossolanamente
2 cucchiai di pangrattato
Sale
Pepe
Origano, menta, paprika
2 fette di pancarrè

Olio EVO




Mettete gli spinaci in una padella antiaderente senza olio e coprite con un coperchio, controllandoli di tanto in tanto. Essendo surgelati rilasciano l'acqua, che serve inizialmente per la cottura e che dovrà essere poi lasciata evaporare togliendo il coperchio. Aggiungete un po' di sale.

Nel frattempo lavorate la ricotta in una ciotola, aggiungendo il pepe e le spezie. Io ho aggiunto della menta e dell'origano per dare freschezza, come se fosse un piatto estivo, e del pepe per dare un po' di carattere (presto sperimenterò altre spezie che poi troverete dappertutto).

Tritate le noci e tagliate a metà i pomodorini, che faranno da contorno. 

Tagliate le fette di pancarrè in 4 triangoli per fetta, in un ciotolino mettere dell'olio extravergine, della paprika e dell'origano e cospargeteci la superficie delle fette. Mettete in forno con il grill per 5 minuti.

Togliete gli spinaci dalla padella e metteteli nella ciotola con la ricotta. A me non piacciono le verdure cotte fredde, per cui unisco gli spinaci a caldo, così intiepidiscono la ricotta; se preferite potete lasciarli raffreddare. Unite del pangrattato al composto, assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale e pepe.
Mettete il tutto in un coppapasta e cospargete la superficie di noci. Aggiungete un filo d'olio sui pomodorini e servite.

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Giorno 12: cambiamenti in corso...

E' il mio primo trasloco, perché sono nata e cresciuta in questa casa che sto per ristrutturare. E' strano perché è un po' come distruggere tutto il tuo passato per ricostruire qualcosa di nuovo, una cosa che non tutti fanno perché più comunemente la casa in cui sei cresciuta diventa la casa dei tuoi genitori e tu migri verso nuovi orizzonti, ma sempre con la possibilità di ritrovare tutto il tuo passato immutato quando torni da mamma e papà....

Sono un po' stranita, da un lato con la voglia di iniziare a scrivere una "nuova pagina bianca", dall'altro con la sensazione di dire addio per sempre a qualcosa di cui non avrò più traccia...e soprattutto quello che c'è nel mezzo, che io odio...l'attesa, l'essere sospeso tra quello che non c'è più e quello che non c'è ancora...tornare a casa e vedere che manca tutto è un po' desolante..

"Qualcuno" ha detto che per ricostruire bisogna prima distruggere....e in mezzo non sei niente..

Ma per fortuna stiamo lavorando un po' tutti a questo progetto perciò è anche divertente, non si pensa alla malinconia e si avanti...poi quando inizieremo a vedere le nuove piastrelle, le nuove soluzioni scoppierà l'entusiasmo per una nuova avventura!

Nel frattempo però mi è venuta la febbre, che tutto sommato mi toglie l'appetito, evitandomi il "rischio" di cercare consolazione e punti fermi in questi momenti di caos...il mio riferimento sono IO :)

Menu del giorno
Colazione: brioche con crema (eh...si) e marocco
Pranzo: penne al pesto della mamma, insalata mista, 1 galletta e mezza pera
Metà pomeriggio: 1 banana ed 1 spremuta di arancia
Cena: vellutata di piselli, carciofo in pinzimonio, 2 gallette di riso
Dopo cena: tisana alla menta

Attività fisica: nessuna, a parte i soliti scatoloni. Troppo stanca per fare l'ora di fitness

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Riso basmati con verdure saltate e gamberetti

70 gr riso basmati
1 pezzetto di porro
Piselli
Gamberetti
Pomodorini
Peperone
Succo di limone
Curry
Sale
Pepe
Olio EVO




Per la preparazione del riso basmati rimando a questo sito, dove è spiegato benissimo il procedimento da seguire per una buona riuscita. Io solitamente metto un colino a rete fine su una ciotola, verso il riso nel colino e faccio correre l'acqua finchè non copre il riso. Mescolo bene con le mani, alzo il colino e verso l'acqua (non la butto, la verso in una bacinella che poi utilizzerò per lavare i piatti). Ripeto l'operazione tre volte. Poi, la quarta volta, lascio il riso a bagno per mezz'ora. Cucino poi seguendo il metodo classico indicato nel sito.
Nel frattempo prendo una wok, accendo la fiamma e la faccio scaldare, verso un filo d'olio e dopo un attimo il trito di porro, lascio soffriggere un paio di minuti e aggiungo i gamberetti (io li uso surgelati). Se preferite a questo punto potete aggiungere un goccio di vino bianco. Taglio i pomodorini (se non vi piace la buccia potete scottarli prima un attimo in acqua bollente, io avevo fretta) e il peperone a pezzetti piccoli e faccio saltare insieme ai gamberetti. A metà cottura aggiungo i pisellini. Cospargo son sale, pepe, curry e un pò di succo di limone. Il riso basmati è molto profumato e delicato, per cui molti preferiscono non coprire questo sapore; in questo caso potete sostituire il curry con del cardamomo.

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Risotto zafferano, vino rosso e salsiccia


Riso carnaroli (80 gr a persona)
Mezzo bicchiere di vino rosso corposo
Qualche pezzetto di salsiccia

Cipolla
1 bustina di zafferano
Burro 35 gr
Pepe
Prezzemolo
Brodo
2 foglie di alloro
2 cucchiai di parmigiano reggiano


Mettete il tegame sul fuoco a scaldare 1 minuto, aggiungete un filo d'olio EVO e un pezzetto di burro (25 gr circa).Tritate la cipolla finemente e versatela nel tegame a soffriggere un pochino, aggiungere la salsiccia tagliata a pezzettini e lasciare un paio di minuti. Unite il riso e tostate per qualche minuto. Versate il vino e lasciate evaporare. Alzate la fiamma, aggiungete l'alloro e versate un primo mestolo di brodo (io ne aggiungo 5 o 6 in tutto). Mescolate continuamente ed aggiungete altro brodo non appena quello precedente sarà stato assorbito.
Verso fine cottura sciogliete lo zafferano in un mestolo di brodo e versate sul riso. A fine cottura spegnete la fiamma, aggiungete parmigiano, una noce di burro, prezzemolo e un pò di pepe.

La cottura del riso è di circa 20 minuti, ma varia in base al tipo di riso utilizzato, alla fiamma e al tegame utilizzato. Personalmente ritengo che il tegame ideale sia di alluminio (meglio di rame stagnato) con i bordi bassi, in questo modo il brodo evapora più rapidamente ed il riso ha una cottura più uniforme.
Altrettanto importante poi è mescolare il riso con cucchiaio di legno (per non spezzare i chicchi) dal centro verso l'esterno.

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Muffin leggeri ai kiwi


6 kiwi maturi frullati (circa 150 gr)
1 banana frullata 

2 kiwi tagliati a pezzettini
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 puntina di bicarbonato
Buccia di mezzo limone grattugiata
200 g di farina
100 g di zucchero di canna
1 pizzico di sale

 





Frullate insieme kiwi e banane, dovete ottenere almeno 200 gr di succo.
In una ciotola versate la farina, lo zucchero, il lievito, il bicarbonato, la buccia del limone grattugiata e il sale. Mescolate il tutto, versate il succo e continuate a mescolare. Aggiungete i pezzetti di kiwi.
Imburrate ed infarinate 6 stampini per muffin e versatevi il composto.
Infornate a 180° per 35 min


Possono essere una buona alternativa per colazione, oppure come snack di metà pomeriggio, ma soltanto metà muffin per volta, altrimenti è troppo pesante.

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Burghul primaverile


30gr Burghul (in realtà di solito vado ad occhio)
5 o 6 pomodorini pachino
1 pezzetto di sedano
1 pezzetto di carota

un cucchiaino di succo di limone
olio
sale
spezie varie (io utilizzo cumino, menta, basilico, prezzemolo)




Far bollire l'acqua in una pentola piccola e salare. Per la cottura del burghul basta poca acqua, l'importante è che il burghul sia completamente coperto. Lasciare cuocere per 8/10 minuti. L'acqua dovrebbe assorbirsi completamente, se così non fosse, scolare.
Miscelare il succo di limone e l'olio, unire le spezie, il sale e le verdure tagliate a pezzettini piccoli.
Unire il burghul, mescolare e servire. A me piace tiepido ma si può servire anche freddo.

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Giorno 1: si parte!

1.58 m e 54 kg.  Si parte da qui.
Quando si inizia una dieta si ha sempre in mente un obiettivo finale, in termini di peso, e ovviamente anch'io ne ho uno in testa, ma preferisco non pensarci perchè il vero obiettivo per me è dimostrare che posso cambiare le cose.

Oggi farò un'ora di pilates, che è un'attivià fisica eccezionale. Tanto per cominciare non si suda, si esercitano dei muscoli che non pensavi nemmeno di avere, è rilassante e dopo ti fa sentire molto più elastica. Io lo abbino ad attività più aerobiche, come fit boxe, che mi aiutano a scaricare le tensioni.

L'attività fisica è molto importante soprattutto perchè, per quanto mi riguarda, mi aiuta ad avere un atteggiamento più attivo, propositivo e positivo nell'affrontare il resto della giornata e i relativi problemi; questo è fondamentale perchè sono proprio le scocciature quotidiane a farti cercare conforto nel cibo.
Inoltre, con l'attività fisica diminuisce il senso di fame per noia o per golosità e resta solo la fame vera.

In ogni caso, a chi non avesse la possibilità di andare in palestra, suggerisco di fare una camminata di un'ora al giorno, io l'ho provato tempo fa e, abbinata ad un regime alimentare corretto, mi ha permesso di perdere peso costantemente, notando ogni mattina una leggera diminuzione, per non parlare di come cambia l'aspetto delle nostre gambe!!

Inserirò a breve alcune ricette leggere già sperimentate e quelle nuove che proverò in questo periodo, perchè anche nella dieta si può essere creativi e cucinare cose sfiziose ;) .

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