Eccomi qui per un nuovo post a tema ecologico, questa volta per parlare di raccolta differenziata.
Da quando ho iniziato ad interessarmi all'ecologia, mi sono resa conto che buttiamo un'enormità di cose, senza nemmeno rendercene conto. Buttare è diventato un gesto automatico, a volte liberatorio (penso per esempio alle volte che ho buttato tutte quegli oggettini inutili ed insignificanti che ti vengono regalati con i punti della benzina o durante le promozioni al supermercato; oppure al cambio di stagione, alle pulizie di primavera..).
La cosa che in effetti più mi ha fatto riflettere è che oggi anche gli "investimenti" sono fatti per durare poco: il cellulare, la fotocamera, la videocamera, la tv e via dicendo. Ovvero quelle cose che un pò di anni fa desideravi per mesi, erano un obiettivo da raggiungere: poter guardare finalmente un film a casa in videocassetta, con pop corn e amici, registrare un film, ascoltare la musica in gita, non dover andare alle cabine telefoniche magari di sera, sotto la pioggia. Sognare di averle era bello. E quando finalmente le avevi erano il tuo gioiellino da trattare con cura, quello che tua madre, quando puliva camera tua, non doveva toccare!
Da quando ho iniziato ad interessarmi all'ecologia, mi sono resa conto che buttiamo un'enormità di cose, senza nemmeno rendercene conto. Buttare è diventato un gesto automatico, a volte liberatorio (penso per esempio alle volte che ho buttato tutte quegli oggettini inutili ed insignificanti che ti vengono regalati con i punti della benzina o durante le promozioni al supermercato; oppure al cambio di stagione, alle pulizie di primavera..).
La cosa che in effetti più mi ha fatto riflettere è che oggi anche gli "investimenti" sono fatti per durare poco: il cellulare, la fotocamera, la videocamera, la tv e via dicendo. Ovvero quelle cose che un pò di anni fa desideravi per mesi, erano un obiettivo da raggiungere: poter guardare finalmente un film a casa in videocassetta, con pop corn e amici, registrare un film, ascoltare la musica in gita, non dover andare alle cabine telefoniche magari di sera, sotto la pioggia. Sognare di averle era bello. E quando finalmente le avevi erano il tuo gioiellino da trattare con cura, quello che tua madre, quando puliva camera tua, non doveva toccare!












